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Il magazine dell'Innovazione pianistica

Effetto Chopin

Postura indietro, non per vezzo, ma per desiderio vitale

Comments (3)
  1. michele rossini ha detto:

    io sento questa esigenza quando suono,come di lasciarmi andare tutto indietro. pensavo fosse che non mi reggesse la parte lombare addominale …ma forse..guardando un certo andras schiff qui manifesta la stessa eseigenza motoria e suonando addirittura bach…
    https://www.youtube.com/watch?v=ghTitIMtTCM

    1. zenchopin ha detto:

      Caro Michele giusta osservazione. Poiché il pianoforte si suona a partire dalle spalle, collegate al movimento avanti, lasciarsi andare indietro è il modo migliore e più naturale per ristorare la tensione recuperando l’asse. Nel caso di Andras Schiff è più che altro un riposo della “tensione” interpretativa, mentre per David Fray una compensazione. Entrambi i pianisti, mancano di definire con chiarezza il piano f-e.

      1. michele rossini ha detto:

        Si infatti non a caso nel grande Sir Schiff manca all’ appello tra il suo repertorio Lizst , anche se Scarlatti lo ha suonato tutto, bisognerebbe ascoltarlo un pò. In Schiff nelle esecuzioni Bachiane noto come oltre alle spalle indietro , apre le gambe smisuratamente ed i piedi sono scolpiti a terra , apre l’ anca : ne viene fuori un suono generoso ricco non a caso esegue molto Handel da cui sa tirare fuori quel suono generoso che Handel richiede. Nel mio caso sto notando che parto da una postura arretrata e poi definisco le altre man mano che ne sento esigenza il corpo fa da sè , anche se chiaramente non solo da se , se si acquisiscono delle nozioni ..!!! E qui il merito è tuo.
        In questa posizione , schiena arretrata, devo dire che la parte lombare fisiologicamente soffre un pò in quanto inevitabilmente si schiaccia : ed infatti David Fray usa una sediona rassicurante da questo punto di vista.