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Il magazine dell'innovazione pianistica

I 5 movimenti spontanei e intelligenti, che strutturano il movimento umano, si ritrovano in duplice veste nelle braccia del pianista, offrendo e garantendo possibilità illimitate per la tecnica e l’interpretazione, scopo di questo sito web e delle mie pubblicazioni.

Le vediamo in esercizi separati, da praticare con o senza pianoforte, o semplicemente prestando attenzione a come vi muovete nel quotidiano, tenendo in conto che nella realtà i 5 movimenti funzionano in modo interdipendente e/o particolare (la particolare combinzione del taiheki).

Testo tradotto da Movimiento Vital, di Katsumi Mamine Miwa, ICARIA editore.

Potrete beneficiare dei video che vanno ad esemplificare gli esercizi da compiere non tanto andando per imitazione dei miei movimenti, quanto cercando di conoscere i vostri. Un pianista con facilità al movimento laterale avrà più facilità con la zona intermedia o il dito indice e così via…

La struttura longitudinale

Nel video avete visto che polso, base delle dita, gomito, reagscono coordinando tutto il corpo solamente in  avanti e in alto. Con gli altri movimenti non c’è coordinazione alcuna. A partire da questo, restando seduti normalmente, flettiamo il braccio e appoggiamo leggermente il gomito su un bracciolo (o il copri tastiera chiuso, se siete seduti al piano). Iniziamo l’esercizio mantenendo questo leggero appoggio del gomito, grazie al quale daremo movimento a tutta la CVP:

  • Portiamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare: stiamo provando come il movimento verticale, f-e estatico, risulta abbastanza semplice da realizzare.
  • Diamo un impulso in avanti a tutta la CVP e lasciamo andare. Possiamo comprovare che il movimento frontale, f-e dinamico, è molto facile da realizzare.
  • Ora bilanciamo tutta la CVP tra destra e sinistra. Osserveremo che il movimento laterale, bilaterale dinamico, risulta molto bloccato. La mobilizzazione della CVP tra i due lati non è fluida.
  • Giriamo tutta la CVP. Il movimento rotatorio, circolare dinamico, è quasi impossibile da realizzare.
  • Cerchiamo di dirigere tutta la CVP verso il basso e il dentro. Totalmente irrealizzabile. Non si può godere del movimento centrale, circolare estatico.

Il gomito, la regione f-e, lo sta impedendo.

Curioso, non trovate?

Proviamo con un altro estremo. Giriamo la mano e fissiamo il lato esterno del polso. Ripetiamo l’esercizio, questa volta con l’unico appoggio del polso.

Osserverete gli stessi risultati.

  • I movimenti f — e, tanto frontale come verticale, si realizzano facilmente.
  • Però il movimento laterale e quelli circolari, rotatorio e centrale, si bloccano.

Una volta provato con il polso, fate lo stesso con le nocche, da dove cominciano le dita.

Incredibilmente, accadrà lo stesso…

Andiamo ora a sperimentare cosa accade quando prestiamo una piccola attenzione alla zona media. Vi suggerisco di appoggiare il lato esterno dell’avambraccio al pianoforte. Per localizzarlo andate alla parte equidistante tra gomito e polso.

 

A partire da questo leggero appoggio, mobilizziamo tutta la CVP:

  • Leviamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare. Stiamo provando come il movimento verticale, f-e statico, risulta quasi impossibile da realizzare.
  • Diamo un impulso in avanti a tutta la CVP e lasciamo andare. Possiamo comprovare che il movimento frontale, f-e dinamico, risulta difficoltoso.
  • Cambiamo il movimento, bilanciando tutta la CVP tra destra e sinistra. Possiamo osservare che il movimento laterale, bilaterale dinamico, risulta facilissimo. La zona media dell’avambraccio accompagna il totale movimento della CVP in “sentito” laterale.
  • Ora giriamo tutta la CVP. Il movimento rotatorio, circolare dinamico, risulta limitato.
  • Dirigiamo ora tutta la CVP verso il basso e il dentro. Irrealizzabile. Il movimento centrale, circolare statico, non si riesce ad attivare.

Curioso, non è vero?

Ripetiamo tutto questa volta però con l’appoggio unico della parte media del dorso della mano, quella che sta tra il polso e le nocche.

 

Otterrete gli stessi risultati.

Procediamo ora a sperimentare cosa accade quando “localizziamo” le zone intermedie del braccio e della mano. Appoggiamo il lato esterno della zona più “carnosa” dell’avambraccio, subito dopo il gomito e prima della zona intermedia. A partire da questo appoggio, mobilizzeremo tutta la CVP.

  • Portiamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare. Stiamo comprovando come il movimento verticale, f-e statico, risulti quasi impossibile da realizzare.
  • Diamo allora un impulso in avanti a tutta la CVP e lasciamo andare. Possiamo renderci conto che il movimento frontale, f-e dinamico, non si può realizzare.
  • Cerchiamo ora di bilanciare tutta la CVP tra destra e sinistra. Osserviamo chiaramente come il movimento laterale, bilaterale dinamico risulti molto difficile da realizzare.
  • Proviamo allora a girare, ruotandola tutta la CVP. Il movimento rotatorio, circolare dinamico, fluisce liberamente.
  • Dirigiamo ora tutta la CVP verso il basso e verso il dentro. Risulta realizzabile. Non tanto come per la rotazione, però funziona. Si tratta del movimento centrale, circolare statico.

Curioso, non trovate?

Se vogliamo realizzare in pieno questo movimento centrale, dobbiamo appoggiare entrambi gli avambracci in questa zona intermedia.

Vedrete che il movimento centrale diventerà molto semplice, evidente e reale.

Procediamo ora a ripetere quello che abbiamo fatto appoggiando altre zone intermedie (lato esterno):

  • La zona intermedia che si localizza molto più giù della zona media, giusto davanti al polso.
  • La zona carnosa oltre il polso e tra questa e la zona media della mano.
  • La zona appena prima delle nocche.

Una nota ulteriore

le zone intermedie più distanti corrispondono alla parte cranica della CVP, quelle più vicine, alla parte caudale.

La struttura trasversale

Pollice

Cominciamo con l’appoggio del dito 1, il pollice, sul quale mobilizzeremo tutta la CVP.

  • Portiamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare. Il movimento verticale, f-e statico, risulta abbastanza facile da realizzare.
  • Diamo impulso in avanti a tutta la CVP e lasciamo andare. Risulta che il movimento frontale, f-e dinamico è estremamente facile.
  • Bilanciamo a destra e sinistra tutta la CVP. Comproveremo che il movimento laterale, bilaterale dinamico, è quasi impedito.
  • Giriamo verso destra e sinistra tutta la CVP, Il movimento rotatorio, circolare dinamico, è anch’esso molto limitato.
  • Dirigiamo tutta la CVP verso il basso e il dentro. Il movimento centrale, circolare statico, è praticamente impossibile da realizzare.

Indice

Appoggiamo alla tastiera il dito 2, l’indice.

  • Proiettiamo verso l’alto il corpo e lasciamo andare. Il movimento verticale vi risulterà difficile.
  • Diamo un impulso in avanti e lasciamo andare. Troverete che anche il movimento avanti è difficile da realizzare.
  • Bilanciate ora il corpo a destra e sinistra. Il movimento laterale risulterà comodo e fluido. Lo troverete anche molto semplice.
  • Girate ora tutto il corpo. Il movimento rotatorio appena si mobilizza.
  • Dirigete tutto il corpo verso il basso e verso il dentro. Il movimento centrale è praticamente impossibile da realizzare.

Medio

Cambiamo dito e appoggiamo il 3, il dito medio:

  • Portiamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare. Il movimento verticale, f-e statico, ci risulta molto facile.
  • Diamo impulso in avanti a tutta la CVP e rilassiamo. Risulta che anche il movimento frontale, f-e dinamico, è facile da realizzare.
  • Bilanciamo a destra-sinistra la CVP. Comproveremo che il movimento laterale, bilaterale dinamico, risulta molto limitato.
  • Giriamo tutta la CVP. Anche il movimento rotatorio, circolare dinamico, risulta molto difficile.
  • Dirigiamo tutta la CVP verso dentro e il basso. Il movimento centrale, circolare statico, è praticamente impossibile da realizzare.

Anulare

Ora appoggiamo il dito 4, l’anulare:

  • Portiamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare. Il movimento verticale, f-e statico, è molto difficile.
  • Diamo impulso in avanti a tutta la CVP e lasciamo andare. Anche il movimento frontale, f-e dinamico, risulta difficoltoso.
  • Bilanciamo tra destra e sinistra tutta la CVP. Comproveremo che il movimento laterale, bilaterale dinamico, risulta molto limitato.
  • Giriamo tutta la CVP. Il movimento rotatorio, circolare dinamico, risulta molto facile. Il movimento fluisce e si fa gradevole.
  • Dirigiamo verso il basso e verso il suo centro tutta la CVP. Il movimento centrale, circolare statico, va abbastanza, però non così fluido come nel caso del movimento rotatorio.

Mignolo

In questo caso appoggiamo il dito 5, il mignolo:

  • Portiamo verso l’alto tutta la CVP e lasciamo andare. Il movimento verticale, f-e statico, va un poco.
  • Diamo impulso in avanti a tutta la CVP e lasciamo andare. Il movimento frontale, f-e dinamico, ci risulta facile e fluido.
  • Bilanciamo verso destra e sinistra tutta la CVP. Sperimenteremo che il movimento laterale, bilaterale dinamico, quasi non funziona.
  • Giriamo la CVP. Il movimento rotatorio, circolare dinamico, risulta abbastanza semplice.
  • Dirigiamo verso il basso e verso il dentro tutta la CVP. Il movimento centrale, circolare statico, diventa naturale e fluido.

 

Tutte le cinque dita insieme, con l’appoggio sulla loro punta.

  • Il movimento verticale di tutta la CVP funziona.
  • Un po’ meno quello frontale.
  • Il movimento laterale è limitato.
  • Il movimento rotatorio è limitato.
  • Il movimento centrale è limitato.

Tutte e cinque le dita insieme, con l’appoggio della parte muscolare.

  • Il movimento verticale di tutta la CVP funziona, anche se non in modo perfetto.
  • Il movimento frontale funziona perfettamente.
  • Si limita il movimento laterale.
  • Si limita il movimento rotatorio.
  • Si limita il movimento centrale.

In questi ultimi due esercizi, stiamo controllando l’appoggio simultaneo delle cinque dita, ma in realtà parte da tre dita soltanto:

1, 3 e 5, pollice, medio e mignolo.

In sintesi:

Il movimento verticale di tutta la CVP, f-e statico, funziona con:

  1. la punta di tutte le cinque dita controllate dalle dita 1, 3 e 5.
  2. In modo speciale il dito 3.

Il movimento frontale di tutta la CVP, f-e dinamico, funziona con:

  1. il dito 1, soprattutto il lato esterno.
  2. Il dito 5, soprattutto il lato esterno.
  3. tutte le dita e i loro muscoli, controllati dalle dita 1, 3 e 5.

Il movimento laterale di tutta la CVP, bilaterale dinamico, funziona con:

  1. Il dito 2.
  2. Il dito 3, però solamente dal lato del dito 2.

Il movimento rotatorio di tutta la CVP, circolare dinamico, funziona con:

  1. Il dito 4.
  2. Il dito 5, solamente dal lato del dito 4.

Il movimento centrale di tutta la CVP, circolare statico, funziona con:

  1. Il dito 4, soprattutto combinandolo con la rotazione.
  2. Il dito 5, però solamente dal lato del dito 4.

Questa esperienza diventa più chiara se ti utilizzano entrambe le mani.

Sedetevi quindi al vostro pianoforte e fate con me questi semplici esercizi.

Questa volta distingueremo, per ciascun dito, tra il centro del polpastrello e i suoi due lati.

Dito 1 o pollice

è il dito che permette il movimento frontale di tutta la CVP più fluido.

  1. Appoggiate il centro del polpastrello. Sperimenterete che il movimento frontale funziona.
  2. Appoggiate il lato esterno del polpastrello. Sperimenterete che il movimento frontale di tutta la CVP è ancora più semplice e fluido.
  3. Appoggiate il lato interno del polpastrello (il lato prossimo al dito 2): il movimento frontale di tutta la CVP è quasi impossibile.

Dito 2 o indice

è il dito che permette il movimento laterale della CVP più fluido.

  1. Appoggiate il centro del polpastrello: il movimento laterale di tutta la CVP scorre fluidamente.
  2. Appoggiate il lato esterno del polpastrello (prossimo al dito 1). Il movimento laterale della CVP si limita molto. In compenso scorre fluidamente quello frontale.
  3. Appoggiate il lato interno del polpastrello (lato prossimo al dito 3). Il movimento laterale della CVP scorre con facilità.

Dito 3 o medio

è il dito che ci permette il movimento verticale di tutta la CVP più fluido.

  1. Appoggiate il centro del polpastrello. Sperimenterete che il movimento verticale si effettua con facilità.
  2. Appoggiate il polpastrello nel suo lato prossimo al dito 2. Il movimento verticale è impossibile. In compenso, il movimento laterale di tutta la CVP funziona.
  3. Appoggiate il polpastrello nel suo lato prossimo al dito 4. Constatiamo che il movimento verticale è quasi impossibile e anche quello laterale della CVP risulta molto limitato.

Dito 4 o anulare

è il dito che ci permette i movimenti circolari di tutta la CVP, rotatorio e centrale con maggior facilità.

  1. Appoggiate il centro del polpastrello. Sperimenterete come questi movimenti circolari di tutta la CVP risultino facili e fluidi.
  2. Appoggiate il polpastrello sul lato del dito 3. I movimenti circolari si limitano.
  3. Appoggiate il polpastrello sul lato del dito 5: entrambi i movimenti circolari di tutta la CVP funzionano regolarmente.

 

Dito 5 o mignolo

il dito che ci permette il movimento frontale della CVP più fluido, ma anche i movimenti circolari. Insomma, il mignolo è il dito del pianista…

  1. Appoggiate il centro del polpastrello. Il movimento frontale di tutta la CVP funziona.
  2. Appoggiate il polpastrello dal lato del dito 4. Constaterete che il movimento frontale risulterà limitato, in cambio, i movimenti circolari di tutta la CVP, rotatorio e centrale, funzionano bene.
  3. Appoggiate il lato esterno del polpastrello. Il movimento frontale della CVP è totalmente libero. Quelli circolari della CVP, rotatorio e centrale, rimangono invece limitati.

Seitai per pianisti: OSEI

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