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Il polso è il respiro del pianista

Il polso è il respiro del pianista

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Questa frase di Frederic Chopin, ben lungi dall’essere suggestiva e poetica, ha una portata pratica di incommensurabile valore

vedremo insieme in questo articolo come questo semplice suggerimento può incrementare in modo esponenziale il vostro fraseggio al pianoforte e quel senso di respiro della frase musicale, perfetto per il geniale autore polacco, funzionale per tutti gli altri.

Portate in avanti un braccio, in modo rilassato e portate una piccola attenzione sul polso

  • muovetelo verso l’alto e il basso
  • avanti e indietro
  • muovetelo lateralmente
  • ruotatelo insieme al braccio

Quale di questi movimenti è quello preferenziale? Con quali l’intero corpo si “aggiusta” magicamente, coordinandosi in tutta naturalezza?

(…………………)

Fatto?

Molto probabilmente saranno quello in alto/basso e quello in avanti/indietro…

Lo spostamento laterale neutralizza  il polso, ideale quindi per un buon tocco o un buon peso ottimale, la rotazione lo esclude a favore del funzionamento ottimale delle zone del braccio e della mano immediatamente precedenti il polso, in avanti funziona benissimo ma è meno funzionale all’intuizione di Chopin e più utile per reggere e garantire una buona struttura di impostazione della mano pianistica.

Quindi il movimento naturale del polso verso l’alto, intimamente coordinato alla stessa capacità del corpo di farlo è ideale per gestire, cesellare e delineare il flusso melodico.

Notturno op. 27 n° 2… vediamo un po’ dove mi vien voglia di alzare il braccio…

il-polso-respiro-del-pianista

E vediamo cosa fa un giovane pianista che di fraseggio chopiniano se ne intende e quanto io – pur non essendo un professionista – ho colpito nel segno…

Niente male, vero?…

Certo non mi è venuto di alzarlo prima di attaccare la frase o di contornarla di mezzi respiri a base di micro alzamenti del polso, ma alla fin fine questo giovane pianista è arrivato finalista allo Chopin; posso quindi vantarmi – armato di conoscenza e intuizione – di poter accedere con facilità ai segreti dei concertisti…

In questo sta il senso di “respiro” intuito da Chopin…

restituire in modo concreto e funzionale la dimensione verticale della melodia, con il suo inizio e la sua fine coordinata al movimento. Perfetto per le sue lunghe frasi di un tempo lento, ma anche funzionale per cesellare con precisione un tema di Bach…

Roba per pianisti?

Niente affatto, il movimento – quando è naturale e ben configurato – risponde alle stesse necessità con ogni strumento. Potrete vedere nel video che segue, il flautista Andrea Oliva fare la stessa cosa – un movimento verso l’alto, preciso e funzionale – per ben strutturare questo brano di Bach.

continueremo…

Alberto

il pianista di rodin

 

 

zenchopin

Musicoterapeuta e trainer vocale prima, istruttore di seitai e formatore adesso. Appassionato pianista, Alberto Guccione ha pubblicato Non manuale per il pianista (Casa Musicale ECO, 2011) e a marzo 2017 il rivoluzionario e-book Seitai al pianoforte, disponibile su Amazon.

Tutte le storie di:zenchopin

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Musicoterapeuta e trainer vocale prima, istruttore di seitai e formatore adesso. Appassionato pianista, Alberto Guccione ha pubblicato Non manuale per il pianista (Casa Musicale ECO, 2011) e a marzo 2017 il rivoluzionario e-book Seitai al pianoforte, disponibile su Amazon.

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I libri di Alberto Guccione dedicati ai pianisti