Il moderno aereo di linea Airbus A320

uno tra gli aerei più utilizzati da tutte le compagnie aeree, è famoso per la sua guida autonoma FlyByWire e rispetto agli aerei più tradizionali sostituisce la classica cloche con due sidestick – una specie di joystick – uno lato comandante e l’altro per il primo ufficiale. Operazioni complesse e a rischio, come l’atterraggio con limitata visibilità per maltempo o notturno, vengono praticamente compiute dall’aereo e ai piloti spetta il solo compito di controllare che questo processo si svolga regolarmente in modo autonomo e accompagnarlo.

Il pianista non lo sa

ma anche lui ha due portentosi sidestick che gli permettono complesse operazioni, come l’articolazione lungo la tastiera di arpeggi, scale, di complesse configurazioni in movimento longitudinale come quelle degli studi op. 10 n° 1 e 2 o 4 di Chopin, ed esattamente come i piloti in atterraggio,

  • pollice (comandante)
  • mignolo (primo ufficiale) vegliano sui processi autonomi che sono:
  • i movimenti rotatori e bilaterali.

Le famose rotazioni tanto care al Metodo Taubmann,

fanno in realtà parte delle funzioni autonome di cui dovremmo solamente essere consapevoli senza prestarci troppa attenzione per non turbare quello che è in realtà un meccanismo naturale di coordinazione del movimento spontaneo; sarebbe come se i piloti invece di manovrare il sidestick e affidarsi, cercassero di capire come funziona la guida autonoma dell’ aereo…

 

Movimento verticale e assetto del pianista

Le dita “sidestick” sono disponibili solamente quando è attivo il movimento verticale.

A questa pagina trovate la sezione Interdipendenza tra i 5 movimenti mentre adesso, come fosse il manuale di istruzioni dell’Airbus A 320 leggiamo insieme la prima legge:

Se è attivo il movimento f-e, verticale e state articolando con precisione e regolarità o frontale se state cercando un impulso più dinamico

    • longitudinale: una percezione quasi esclusivamente f-e, tra il polso e le dita e tutti gli estremi con effetto di leva.
    • trasversale: si può fare affidamento sui movimenti circolari e bilarerali tra pollice e mignolo.

Provatelo a seconda del vostro livello tecnico e di cosa lo volete sperimentare: scale, arpeggi, le complesse figurazioni degli studi di Chopin, le note ribattute, i salti della Sonata in si minore di Liszt, a voi interesserà solamente provare i sidestick…

Siete coraggiosi? Siete pianisti Jazz? Allora provate ad imitare i sidestick di Denis Metsuev (sono ben in evidenza anche quelli del contrabbassista) …

Come un pilota in addestramento vegliate sul sereno stato di pollice e mignolo, che non si blocchino, non si tendano, o esitino irrigidendosi.

Il pollice attivo e consapevole rende fluido e ben articolato questo passaggio nel famoso Take Five

Qualunque sia la figurazione che avete sotto le dita, voi dovete solamente preoccuparvi di ascoltare e accompagnare le dita-sidestick, a tutto il resto ci pensa l’aereo.

Chopin, grande metatecnico avrà sicuramente qualcosa da dirci al riguardo.

Infatti se diamo un’occhiata allo studio op. 10 n° 4, a partire dall’incipit

vediamo l’utilizzo ricorrente e quasi seriale di pollice e mignolo configurati all’ottava,

con attacchi improvvisi, quasi violenti, erroneamente interpretati dalla vecchia scuola come esercizio di contrazione e decontrazione della mano, ma che in realtà servono per rinnovare ciclicamente l’attività di sidestick delle due dita e riuscire a mantenere – a livello di scorrimento longitudinale – un’articolazione veramente impegnativa e innovativa che, il lettore saprà, nel 10-4 è estrema ed andrebbe eseguita senza pedale di risonanza.

Esercizi d’Autore

L’esercizio per pollice e mignolo più famoso del mondo… La serenità dell’uno garantisce la corretta articolazione e sgranatura dell’altro…

Se portate la vostra attenzione e consapevolezza su uno stato sereno del pollice, che definisca lo spazio piuttosto che andare verso il tasto (state utilizzando il sidestick del comandante), non solo sentirete lo spostamente trasversale in modo automatico (cominciate ad atterrare!), ma apparire in modo definito la piccola cadenza disegnata dal mignolo.

Provatelo anche con la riga successiva che utilizza la figurazione per le due mani e con il salto di ottava che oggettiva la fluidità dello spostamento già introiettata.

Non commettete l’errore

che fanno tutti i metodi di tecnica pianistica: quello di generalizzare. I sidestick di pollice e mignolo si attivano esclusivamente per condurre e mantenere in modo trasversale lungo la tastiera un’articolazione verticale, ovvero regolare e precisa, snocciolata. Testa a Nord e polpastrelli, nient’altro.

E quindi perfetta solo per certi autori. Bach e Rachmaninov in cima.

Vi permette – in certe condizioni – di intravedere al primo colpo la soluzione tecnica (o la lettura a prima vista) di passi altrimenti impossibili.

I sidestick ve li mette davanti al naso Rachmaninov in persona…

Questa figurazione è molto caratteristica dello stile pianistico di Rachmaninov, del tutto simile allo sviluppo del primo tempo del secondo concerto.

Il vostro unico lavoro – come per il pilota di Airbus – è quello di individuare pollice e mignolo e lasciarli fare, sono loro che permettono qualsiasi spostamento trasversale.

E qua?

Bach o… Bachmaninov? 🙂

Quiz per insegnanti.

In questa sua esecuzione, Murray Perahia sta utilizzando i sidestick?

No. Infatti a 00:34, va lievemente fuori binario, a causa dell’Effetto Chopin che pretende che la logica soggiacente e l’esecuzione coincidano. Se date ancora un’occhiata alle tre leggi di interdipendenza, riuscite ad intuire quale sta utilizzando il grande pianista americano?

Qua invece se vuoi approfondire l’argomento del 10-4.

Un’ ultima cosa: se i due piloti dell’Airbus A320 in un’emergenza, dovessero utilizzare lo strumento contemporaneamente, virando uno a destra e l’altro a sinistra, sapete che risposta darà l’aereo? Rimarrà fermo.

Allo stesso modo, pollice e mignolo non richiedono mai che la mani si allarghi. Come il lettore ricorderà, la mano che segue il proprio movimento spontaneo MAI si allargherà tranne quando il pianista, profondamente coinvolto nell’energia emozionale, dovrà suonare successioni di accordi.

Il più bell’atterraggio della storia della musica pianistica,

da eseguire esclusivamente con i side finger sticks, vegliando che le rotazioni del braccio e il fluido spostamento laterale del polso avvengano in modo automatico.

Alla prossima

Alberto

 

zenchopin

Musicoterapeuta e trainer vocale prima, istruttore di seitai e formatore adesso. Appassionato pianista, Alberto Guccione ha pubblicato Non manuale per il pianista (Casa Musicale ECO, 2011). A partire da quel momento sta sviluppando una sempre più solida e approfondita visione dei meccanismi spontanei che rivelano una logica talmente rigorosa da poter essere oggettivata e - perché no - un giorno conosciuta e adottata da ogni studente, concertista, Conservatori e Civiche Scuole di Musica.