Questo testo nasce come evoluzione
del mio Non Manuale per il pianista (2011 – Casa Musicale Eco, ora Volontè), che stabilì nuovi parametri in tempi non ancora maturi diventando contemporaneamente il testo più amato ed odiato. E’ stato l’inizio di una lunga avventura di ricerca che è sfociata nel magazine che state leggendo, con i suoi Quaderni, supporti didattici pensati per pianisti ed insegnanti.
Mancava un testo che potesse diventare la sua anima pratica, pensato e calibrato per lo studente di Conservatorio. Anzi, un testo di conservatorio, che di ritorno dal futuro parli in modo oggettivo del Seitai, nella scienza rigorosa del movimento spontaneo, della coordinazione vitale e permetta ad ogni musicista di poter conoscere e vivere questa straordinaria Cultura della Vita. Ho volutamente messo nel titolo studente di Conservatorio e non di pianoforte perché quello che si andrà a leggere è universale, anche se parte dal pianoforte. La logica di funzionamento delle dita è la stessa, ogni strumentista troverà il proprio modo di applicarlo alla tecnica che ha studiato e conosciuto in modo vestito per tgrasformarla in spontanea.
Per questo la copertina
è identica a quella di Non manuale, salvo il nuovo titolo e due tasti arancioni al posto di uno.
Qua per acquistarlo augurandovi buona lettura buona lettura, resto a disposizione di insegnanti di Conservatorio e Scuole di Musica per fornire dettagliate spiegazioni nel caso vogliano adottare il testo per le loro classi, che può essere corredato da workshop in sede.
Alberto Guccione






