Stesso pianista, lo straordinario
Yunchan Lim, stessa tecnica: le doppie ottave martellate, ma due mondi completamente differenti: riuscite a cogliere la differenza?
Le doppie ottave
- centripete (la cui energia va verso l’interno, concentrandosi e aumentando) di Modest Musorski, le più deflagranti in assoluto, ben oltre i limiti delle possibilità fisiche di qualsiasi pianoforte;
- quelle centrifughe (la cui energia va verso l’esterno, disperdendosi) di Franz Liszt.
Nel mio storico articolo Anatomo-fisiologia delle doppie ottave pianistiche potete entrare meglio in argomento, mentre leggendo l’articolo su Liszt, comprenderete bene i meccanismi profondi soggicenti a questa tecnica pianistica, moderna.
L’origine per entrambi è il collegamento mano—bacino, che chiude nel primo caso, che apre nel secondo, creando un modo di suonare le ottave completamente diverso.
Fino a qui e non oltre,
perché questo articolo è uno spunto di riflessione per l’insegnante di pianoforte, per imparare a riconoscere e osservare il movimento e la vita in atto che pulsa viva dentro un pezzo musicale, sapendone riconoscere l’origine.
Qual’è l’energia in atto di Yunchan Lim, che ritengo sia il più straordinario e giovane pianista dei nostri tempi? Con chi si trova naturalmente a suo agio? Come esegue le doppie ottave?
L’energia in movimento del pianista sud coreano è centrale a chiudere, e potete notare che, nell’eseguire le ottave, può permettersi di sfuggire a qualsiasi regola sull’esecuzione tecnica (l’ho approfondito in questo articolo): mani, dita e braccia sono già pronte, in collegamento diretto con il movimento verso il basso e l’interno del bacino.
Non ha bisogno di articolare, non ha bisogno del polso…
Le ottave a disperdere di Liszt funzionano benissimo anche per un pianista la cui tendenza è a chiudere, dovrà solamente stare attento a dosare le energie per non andare fuori pista; un paragone calzante è la differenza tra la vecchia parabolica dell’autodromo di Monza e quella nuova. Un pianista come Yunchan Lim, percorre e deve fare le ottave lisztiane su quella nuova.
Per comprendere meglio e imparare ad osservare, vi faccio ascoltare le differenza dello stesso passo di Mazeppa eseguito da un pianista il cui bacino tende ad… aprire.
Come fa?
Gardate come il suo corpo, in questo finale, si compatta verso il basso.
Volete imparare a padroneggiare questi piccoli particolari fondamentali per accompagnare al meglio i vostri allievi?
Contattatemi e possiamo organizzare una masterclass nel vostro Istituto Musicale.
A presto
Alberto
L’immagine in evidenza: Franz Liszt e Modest Musorski che si misurano con le ottave, mentre un tornado è in arrivo sullo sfondo…






