E' uscito il mio nuovo Quaderno dedicato alla diteggiatura!

La diteggiatura funzionale: l’indice

E’ finalmente disponibile

il mio nuovo Quaderno di Tecnica Pianistica, questa volta dedicato alla diteggiatura pianistica viva, nel quale troverete non solo una nuova prospettiva sulla possibilità di creare una mano pianistica che sappia autoditeggiarsi, affrontando con serenità qualsiasi contesto tecnico, espressivo o interpretativo, ma anche tanti nuovi stimoli e una visione fresca e innovativa a partire dai 5 movimenti oltre a tantissimo materiale inedito.

Per i nuovi lettori o per avere una piccola idea di come si lavorerà in modo non convenzionale con la diteggiatura, vi presento questo piccolo estratto sulla diteggiatura funzionale in questo caso coordinata al dito indice.

A partire dal modo spontaneo con cui indicate una strada (come potete vedere nell’immagine dell’articolo), con il dito indice ben stirato in avanti e il medio “sottomesso” al pollice, potete osservare come il dito indice sia coordinato al movimento avanti e quindi alla psiche pragmatica.

Lo potete dimostrare osservando un bambino quando percorre tutta la tastiera utilizzando… proprio il dito indice! Che sia ben attiva la psiche pragmatica lo vedete dal fatto che non salterà un tasto e sarà impossibile interromperlo…

Questo stesso piccolo seme che vi dimostra come le conoscenze a cui attingerete sono già dentro di voi e sono semplicemente da “configurare”,  lo ritrovate pari pari nel maturo Studio op. 10 n° 1 di Chopin, dove il dito indice funge da spartiacque per autoregolare le apparenti estensioni* sulla tastiera.

Un caso di studio particolare, confine tra due mondi, che può presentare due diteggiature completamente differenti è l’allegro dalla Sonata VI in La maggiore di Paradisi, da un lato la tecnica e la diteggiatura clavicembalistica, dall’altro, per un attimo – come un portale dimensionale – ci si affaccia un nuovo mondo.

Mantenete in avanti il dito indice, proprio come se dovreste indicare e capirete da soli cosa sia una diteggiatura funzionale autoditeggiante a partire dalle conoscenze del movimento spontaneo, estremamente preciso e rigoroso.

Se vi piace il modo con cui viene trattata la diteggiatura, dito per dito, all’interno del rigoroso mondo di 5 movimenti naturali e spontanei, potete approfondire con il Quaderno di Tecnica Pianistica, dedicato alla diteggiatura pianistica.

Alberto


*Le grandi estensioni sono come un’illusione ottica. Non esistono se siete dentro il movimento avanti.

 

 

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