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Il magazine dell'Innovazione pianistica

Interpretazione

Individuando le “zone penultime”

Per suonare efficacemente

Beethoven al pianoforte e interpretarlo in modo conforme alla sua naturalezza, aiuta in modo incredibile saper individuare le “zone Penultime”, ovvero tutto il materiale sonoro immediatamente prima e dopo gli accenti dinamici portanti.

E’ quello che mi vedrete fare praticamente in questo video alle prese con il terzo movimento della sonata Chiaro di luna op. 27 n° 2. Tutto il vostro studio sarà orientato nel cercare e attivare proprio queste “zone penultime”.

Beethoven in persona vi mette sul binario giusto orientandovi con gli sforzati del famoso incipit. tutto il resto seguirà, interpretazione compresa.

Non solo, questo semplice orientamento vi fornirà su un vassoio d’argento la soluzione tecnica;

  1. lo scomodo trillo che si risolve anticipando l’accento portante, “ficcandolo” dentro la zona penultima;
  2. l’assenza di peso e di forza con cui la mano inevitabilmente si trova dopo il potente accordo si risolve non facendosi tentare di accentarla,

come potete vedere da questo estratto di partitura.