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Il magazine dell'Innovazione pianistica

Grandi interpreti

Il grande interprete è solo colui che sa essere se stesso.

Arthur Rubinstein, intelligenza linguistica e pianoforte

Ho pubblicato di recente un articolo che mette in correlazione le intelligenze multiple con le Osei e che vi invito a leggere per approfondirlo qui a livello pianistico. Eccolo. Ho parlato più volte del grande pianista Arthur Rubinstein in relazione…

Il grande metabolizzatore

Uno dei pochi pianisti che sa sempre suonare legato dice di lui Simon Rattle, un pianista che sa far passare  la musica da dentro, aggiungo io e per chi è abituato a leggere le pagine di questo sito, che in…

La tecnica del peso e le Tre regioni

Una testimonial d’eccellenza la pianista russa Valentina Lisitsa. Non solo perché è brava, non solo perché i pianisti russi sono dotati di default della capacità di pesare il braccio, ma anche perché, da appassionata youtuber come me, ha inventato questo…

Osei di taiheki e repertorio

Il piacere e il rifiuto la simpatia e l’antipatia si manifestano a livello spontaneo. Questo fenomento è per noi osservabile facilmente attraverso le Osei predominanti nella combinazione unica e irripetibile che definisce la totale unicità e irripetibilità di ciascun individuo.…

Com’è la scrittura del più grande pianista virtuoso mai esistito?

Le nuove teorie della fisica sulla creazione dell’Universo parlano di un qualcosa, di una forma di energia che si crea ed opera muovendosi tra destra e sinistra… Si sta parlano del movimento intelligente vitale laterale, protagonista assoluto anche della scrittura…

Mani coordinate a movimento destra/sinistra

La straordinaria pianista Yvonne Lefébure, allieva di Alfred Cortot offre alla nostra osservazione un esempio molto chiaro di come funziona la mano quando è totalmente coordinata al corpo quando è attivo il movimento laterale. A partire dalla zona del dito 2,…

Il triplo studio su Chopin

Marc Andrè Hamelin oltre ad essere un grande virtuoso e un pianista che ha in repertorio musica dimenticata anche perché di estrema difficoltà (gli Studi sopra gli studi di Chopin di Leopold Godowski, il concerto di Busoni, Alkan ecc.), è…

Vladimir Horowitz

Perché Horowitz non sarebbe mai riuscito a suonare il primo studio di Chopin? Perché sarebbe stato sbalzato fuori dalla sua stessa energia, perché non avrebbe potuto attaccarlo con energia più moderata. Rimando il lettore alla fisiologia degli studi che qua…

I grandi interpreti

Più di una volta, per esemplificare a scopo didattico con la massima chiarezza i movimenti e la prassi tecnica, ho preso ad esempio e modello i grandi interpreti. Aldilà delle mode o dei gusti personali, oltre quello che è “convenuto”,…

Le due nature di Scriabin: interpreti a confronto
La musica di Scriabin presenta tanto una naturalezza centrale (intimità, velocità interna, dimensione assoluta e affettiva) che laterale (grande emotività e comunicativa), splendidamente mescolate tra loro in modo unico e irripetibile. Lo potete vedere anche dalla scrittura. Studio Op. 42…
Il Glenn Gould russo

Così come Glenn Gould, utilizzando edizioni non particolarmente filologiche, e inventando due o tre cose che non c’entrano niente ma che funzionano (arpeggiare gli accordi per moto contrario, per esempio), ha creato un riferimento imperituro nell’interpretazione di Bach, allo stesso modo fa Mikhail…

Viaggio al Centro della Terra 2: L’arancia di Sebok

Nel mio ebook Seitai al pianoforte rimarrete sconcertati perché scoprirete che la tecnica del peso è solamente una delle almeno 10 possibili tecniche pianistiche. La “tecnica del peso”, ha molto più a che vedere con l’andare verso il centro e il…

In caso di Maltempo, soluzione Alkan

Ciò che ho scritto sui pianisti italiani (vedi) sta sconfinando nella “profezia” e continuamente trovando nuove conferme. Chi altri poteva “uscire” con questo nuovo CD di musiche pianistiche di Alkan – suonate su un magnifico Erard del 1899 – se non un pianista…

Baglini e il pianismo impossibile

Modest Musorskij: taiheki centrale con torsione. Il pianista che lo suona, non siede su un panchetto, ma su un vulcano pronto ad esplodere. Horowitz dovette “barare” e trascriverlo, per rendere l’effetto Panavision, la scarica delle ottave – paragonabile a quella di un…

Questione di taiheki
Curioso, questo articolo. Perché è esattamente il mio mondo visto dall'altra parte. U istruttore di Seitai, anzi, il suo fondatore, Haruchika Noguchi in persona, amante della musica classica, si addentra in un campo che diventerà il mio al contrario. Ovvero…