E' uscito il mio nuovo Quaderno dedicato alla diteggiatura!

E’ meglio sapere sempre in che direzione andare

Al pari del Graal,

l’attivazione di certi muscoli o di certe “segrete autoregolazioni” non vi appariranno mai se il movimento coordinato delle mani non si canalizza in direzioni di movimento ben precise.

Le note scritte in partitura rimarranno per voi e per sempre un codice indecifrabile.

E’ il caso delle magnifiche Brahms Paganini, variazione prima, per fare un esempio di mistero tecnico pianistico

 

Se non attivate da subito un movimento verso il basso, non risveglierete mai il micro-movimento base dita a livello tastiera necessario per risolvere la variazione prima del primo quaderno. Potrete fare tutte le varianti o gli esercizi preparatori che vorrete, ma non troverete mai il Graal…

Allo stesso modo, potrete ammorbidire polso e braccio e cercare il vostro umore migliore, ma non attiverete mai il motore del cantabile se non mantenete il movimento di braccia e mani all’interno dello spostamento laterale.

Non riuscirete mai a fare l’inizio della seconda sonata di Chopin senza pedale se non riuscite a mantenere  le mani in una perfetta combinazione tra movimento verticale e laterale (ovvero il movimento rotatorio…), padroneggiando in questo modo, i contrasti dinamici.

Prima muovete, scegliendo bene la direzione di movimento da seguire, e poi lasciatevi suonare:

in questa eccezionale immagine, estremamente esemplificativa a livello didattico, potete vedete chiaramente come Glenn Gould innalzi la colonna insieme al polso, in un movimento verticale-centrale perfetto per suonare… indovinate un pò? e potrete immaginare anche che suono super potente e perfetto ne verrà fuori, da una simile coordinazione.

A me personalmente, sembra quasi di poterlo sentire…

Vi assicuro che avrete un’esperienza pianistica sempre nuova e sempre più gratificante.

Alberto

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