Crea sito

L’indice di un libro…

E’ come la struttura scheletrica per un osteopata, o il linguaggio HTML per un programmatore. Nel nuovo linguaggio che imparerai leggendo i miei libri, lo chiamo struttura f-e.

I libri che ho dedicato ai pianisti sono al momento due, questo sito li accoglie entrambi, come punto di comunicazione di via tra le pubblicazioni e i lettori. Il primo, Non Manuale per il pianista, vi presenta la mia prima visione e intuizione di un diverso approccio al pianoforte, il secondo, Seitai al pianoforte, ne offre tutti gli strumenti operativi, nessuno escluso, oltre ad approfondire temi in elaborazione da anni (fraseggio, diteggiatura, interpretazione).

Non potevo sperare prefazione migliore di quella della giornalista Laura Lòpez Coto. I toni caldi e appassionati vi chiariranno subito le idee per entrare nel vivo del libro! A ruota segue la prefazione mia.

L’elemento centrale del testo. Per parlare di cose nuove ci vuole un nuovo linguaggio. E CVP è la nuova parola che vi offrirà le chiavi per aprirvi alla comprensione della tecnica pianistica. L’attenzione da sempre focalizzata su braccia e dita, dimenticando che dipendono da una “struttura” vitale, mai il contrario. Un punto di partenza che mai avreste immaginato e che è semplice da sperimentare e alla portata di chiunque.

Il nuovo concetto di CVP vi permette di “collocare” in modo rigoroso i 5 movimenti vitali (verticale, frontale, laterale, rotatorio e centrale), di cui le 5 dita e le 5 vertebre lombari ne sono la rappresentazione più essenziale e semplificata. Il cuore del libro, e la sua possibilità di aprirvi nuovi orizzonti, illustrandovi TUTTA la tecnica pianistica e come diventa attitudine psichico-mentale (quella che chiamiamo l’interpretazione  o la creatività al pianoforte) sta proprio nel riconoscere che questi 5 movimenti vitali intelligenti sono strutturati sia in modo longitudinale che trasversale. In modo doppio, quindi, l’avreste mai immaginato?

Dentro la struttura longitudinale abita tutto ciò che il pianista ha sempre conosciuto in modo frammentato e dissociato: l’impostazione della mano e l’articolazione, se deve tenere il gomito aderente o no… Leggendo il libro avrete delle fantastiche sorprese perché… scoprirete facilmente il vostro peculiare modo di “impostare” la mano. Basta consigli o suggerimenti che vengano dall’esterno o, peggio ancora, “dall’alto”.

Come vi dicevo, questo testo sarà il migliore che mai troverete non perché l’ho scritto io, ma perché osserverete e imiterete come funziona la vita, in modo rigoroso e magistrale. Nessuno l’aveva mai fatto prima d’ora. In quest’altra “sezione” del libro, che vi illustra il modo “duplice” con cui i 5 movimenti funzionano e si collocano nella CVP, affronteremo quello che i pianisti hanno conosciuto, in modo frammentato e parzializzato, come il funzionamento delle 5 dita. Ma attenzione! C’è una novità assoluta. Per la prima volta in assoluto il pianista conoscerà e sperimenterà la funzione differenziata del polpastrello, il centro e i due lati esterni di ciascun dito. Ovvero come avere 30 dita per mano… Niente male vero?!!!!

I libri di Alberto Guccione dedicati ai pianisti