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Seitai al pianoforte
La falsa credenza del "peso" pianistico

Esercitare il peso

 

Principianti

Lei non sa legare due note insieme…

è la cosa peggiore che potreste sentirvi dire se il vostro insegnante di pianoforte fosse… Chopin. Una volta che avete sperimentato la densificazione del braccio, coordinando il movimento centrale con l’anulare e la parte interna del mignolo di entrambe le braccia, potete incamminarvi in questa eccezionale dimensione del pianoforte, che sfugge le sue regole fisiche: il legato. Praticando l’esercizio sentirete che le dita si attivano a partire dalla loro base e radice, piuttosto che per un gioco architettonico di articolazioni. A fine frase, l’effetto gravitazionale cessa, il braccio si alza e le vostre sequenze di note cominceranno a essere vive!

Studenti

Grazie a questa speciale coordinazione bacino/movimento centrale/braccia, oltre al legato potrete conoscere anche la massima velocità possibile, e la capacità di passare da fff a ppp in un lampo. Il banco di prova migliore che possa indicarvi è il finale della sonata op. 35 di Chopin, meglio se senza pedale. C’è dentro tutto quello che serve. L’esercizio migliore è lo studio op. 25 n. 1 e i tre del Metodo dei Metodi.

Interpreti

Questo è l’ambito e il territorio di autori come Scriabin, Mozart, Schumann e Musorskji. Se volete interpretarli dal… loro punto di vista è essenziale che esercitiate questa coordinazione, almeno fino a quando non si instaurerà in voi la percezione psichico/mentale della osei centrale: quella della psiche assoluta e affettiva, soprattutto se non avete il taiheki centrale ma siete affascinati da questi autori. Il collaudo potete farlo con la sonata op. 35 di Chopin che, in modo unico e misterioso – pur non essendo questa la sensibilità di Chopin – vi permetterà di renderla operativa. Il lavoro più arduo – degno dei grandi interpreti – sarà quello di imparare a “manipolare” la percezione del tempo. Un vostro concerto deve contemporaneamente durare un battito d’ali e un’eternità…

Pianisti Jazz

La dimensione della creatività e dell’improvvisazione è qua… L’avreste mai immaginato? Dove il pianista interprete alza gli occhi al cielo, l’improvvisatore tiene ben strette le gambe!

 

 

I libri di Alberto Guccione dedicati ai pianisti